"True grit": parlano i Coen
Giovedì 29 ottobre 2009
Solo ieri vi annunciavamo l'entrata nel cast di "True grit" nuova pellicola dei fratelli Coen di Matt Damon e Josh Brolin: oggi tocca ai due fratelli registi dire la loro sul progetto.
Joel ed Ethan hanno infatti rilasciato un'ntervista al sito web Ign, nella quale hanno confermato la loro intenzione di produrre e girare qusto film, che altro non è che un remake della pellicola "Il Grinta" del 1969.
A proposito di Damon e Brolin i due hanno dichiarato: "Sì, Jeff Bridges, Matt Damon e Josh Brolin faranno parte del cast, è corretto, per una volta qualcosa che avete letto in giro si è rivelato giusto!".
I due registi hanno inoltre rivelato che il remake avrà però un approccio differente alla storia del 1969 e più vicino al romanzo da cui è tratto.
"Il libro è raccontato interamente dalla ragazzina quattordicenne. Questa tecnica produce un certo tipo di sentimenti. Pensiamo che il libro sia molto più divertente rispetto al film, quindi ritengo che sfortunatamente si sia perso molto humour nella sua voce e nelle varie situazione. Anche i finali sono diversi. Nel libro vediamo la ragazzina 25 anni dopo, quando è un'adulta.
Un altro aspetto in cui differisce dal libro, forse dovuto ai tempi in cui questo è stato girato, è che il libro è molto più duro e violento del film. E ciò contribuisce a rendere il progetto interessante".
Dobbiamo quindi aspettarci un nuovo "Non è un paese per vecchi"? Staremo a vedere!
Joel ed Ethan hanno infatti rilasciato un'ntervista al sito web Ign, nella quale hanno confermato la loro intenzione di produrre e girare qusto film, che altro non è che un remake della pellicola "Il Grinta" del 1969.
A proposito di Damon e Brolin i due hanno dichiarato: "Sì, Jeff Bridges, Matt Damon e Josh Brolin faranno parte del cast, è corretto, per una volta qualcosa che avete letto in giro si è rivelato giusto!".
I due registi hanno inoltre rivelato che il remake avrà però un approccio differente alla storia del 1969 e più vicino al romanzo da cui è tratto.
"Il libro è raccontato interamente dalla ragazzina quattordicenne. Questa tecnica produce un certo tipo di sentimenti. Pensiamo che il libro sia molto più divertente rispetto al film, quindi ritengo che sfortunatamente si sia perso molto humour nella sua voce e nelle varie situazione. Anche i finali sono diversi. Nel libro vediamo la ragazzina 25 anni dopo, quando è un'adulta.
Un altro aspetto in cui differisce dal libro, forse dovuto ai tempi in cui questo è stato girato, è che il libro è molto più duro e violento del film. E ciò contribuisce a rendere il progetto interessante".
Dobbiamo quindi aspettarci un nuovo "Non è un paese per vecchi"? Staremo a vedere!
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